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Ogliastra

Cala Luna
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Cala Luna

Benvenuti in un viaggio alla scoperta di una delle zone più selvagge della Sardegna. Un luogo dove si sono mantenuti i sapori e i profumi grazie alla volontà delle genti che hanno salvaguardato la natura e le loro tradizioni.  Una cultura che appare  conservatrice ma allo stesso tempo aperta, che cerca di far conoscere al viaggiatore  la propria unicità attraverso la gastronomia, i costumi e il folclore, creando un ritorno al passato, in tutte le stagioni dell’anno. E’ un posto speciale che conserva i suoi magici tratti di natura selvaggia e usanze tramandate, è l’isola nell’isola.
Ben arrivati nella terra del Cannonau ai confini del Gennargentu, la terra delle calette e delle spiagge bianche, dei paesaggi  aspri e incontaminati e delle feste popolari colorate dai costumi folcloristici. Il clima, solitamente caldo e secco presso la costa d’estate e più rigido e piovoso d’inverno nell’interno, è influenzato dalla catena del Gennargentu posta a mò di anfiteatro, che mitiga le stagioni creando un  temperato microclima. La macchia mediterranea  accompagna il visitatore sulle coste, mentre sulle montagne boschi di lecci e alberi secolari. La rigogliosa foresta di Selene a Lanusei con il nuraghe e le tombe dei giganti, Seui con la sua Foresta di Montarbu, tappa della tratta del Trenino Verde  Arbatax-Mandas. Verso il Gennargentu c’è il paese di Arzana, ricco di boschi di leccio e quercia da sughero, da cui si può proseguire verso Punta la Marmora, la vetta della Sardegna. Da Arzana verso il mare troviamo l’abitato di Jerzu, conosciuto non solo nell’isola, ma a livello internazionale per la produzione di vino Cannonau. Sulle colline lunghe distese di vigneti accompagnano la discesa dalla montagna in direzione del mare, verso Cardedu. Il mare è la perla della natura: da Baunei in direzione sud verso Tertenia, la costa si presenta lunga e varia: calette dai colori caraibici con sabbia finissima bianca  o sassolini si alternano a aspre falesie sul mare, mete dei climbers. Lunghe spiagge da Lotzorai, proseguendo per Tortolì, Bari Sardo, Cardedu, con rocce granitiche , vulcaniche o di porfido rosso in un vortice di colori. Questo è solo un assaggio, la Sardegna orientale è una continua scoperta di meraviglie.