|

Statistiche turismo

Il turismo in Sardegna

Grazie al clima mite, alla bellezza dei paesaggi e al fascino ineguagliabile delle sue coste, la Sardegna attira ogni anno un gran numero di turisti e vacanzieri, nel 2010 gli arrivi sono stati oltre 1,5 milioni di italiani e 880.000 stranieri. I primi investimenti nel turismo risalgono al dopoguerra con un primo boom turistico tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso concentrato soprattutto nella Riviera del Corallo intorno ad Alghero.  Ma fu nei primi anni ’60 che si registrò il boom turistico più travolgente con la fondazione del Consorzio Costa Smeraldada parte del principe Āgā Khān lungo le coste della Gallura nord-orientale dove sorsero nuovi villaggi e nuovi paesi in un territorio fino ad allora vergine. In quest’area si sviluppò un turismo sostanzialmente d’élite attirato dalla qualità delle strutture ricettive e delle infrastrutture oltre che dalle bellezze naturali grazie alla vicinanza dell’arcipelago della Maddalena, contesto ideale per la navigazione da diporto.

Porto Cervo
image-2412

Porto Cervo – Foto di cdepaz

Fu così che Porto Cervo, Cala di Volpe, Razza di Juncu e i numerosi nuovi insediamenti che seguirono divennero le mete preferite dal Jet set internazionale, dando vita ad uno dei più importanti sistemi turistici d’Italia. Contemporaneamente alla nascita della Costa Smeralda, l’amministrazione regionale varò un piano di interventi in aree a carattere prevalentemente turistico istituendo sei comprensori turistici, tutti costieri, tranne l’area del Gennargentu destinata a parco naturale. Il territorio sardo iniziò dunque ad aprirsi al turismo di massa il che, con le successive lottizzazioni e la crescita incontrollata del patrimonio edilizio, creò fenomeni di di crescita scoordinata e speculativa in alcune aree costiere ed urbane, creando così i presupposti per ulteriori azioni volte ad una maggior tutela ambientale, alla salvaguardia della linea costiera e alla promozione di iniziative turistiche legate al sistema produttivo locale.

Il turismo sardo si è dunque sviluppato accentuando la sua caratteristica di internazionalità e diventando il motore del processo di modernizzazione dell’Isola. Questa realtà ha consentito alla Sardegna di diventare una meta ambita all’interno dei circuiti turistici globali, conquistando in una posizione di primo piano.

Negli ultimi anni la regione ha scommesso su una maggior diversificazione e destagionalizzazione del turismo, puntando dunque non solo sul turismo balneare, ma valorizzando anche l’interno dell’isola, il patrimonio artistico ed archeologico e promuovendo il turismo attivo con attività sportive quali trekking, free climbing, equitazione, cicloturismo, birdwatching, vela.

Le tendenze in Sardegna e in Ogliastra

Le indagini Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi della Sardegna negli ultimi anni offrono un quadro non esaltante sull’andamento degli arrivi sull’isola. Il turismo vacanziero in Sardegna ha infatti registrato una crescita costante fino al 2009 per poi invertire la rotta e subire un calo nel 2010, ultimo dato di rilevazione ufficiale, che sembra però riconfermato anche per gli anni successivi dove a fronte di una frenata degli arrivi dalla Penisola si ha comunque una promettente crescita degli arrivi di turisti stranieri, +9% nel 2011 e +3% nel 2012.

Da notare come i datti ufficiali, rilevati presso le strutture ricettive classificate, non includano gli arrivi e le presenze legate alle case vacanze che in Sardegna costituiscono un fenomeno di grande rilievo, tanto che secondo uno studio delle Università di Cagliari e Sassari il numero di presenze effettive sarebbe 6 volte superiore rispetto a quello ufficiale!

Se dunque i dati a livello regionale sembrano destare qualche preoccupazione, riconducibile alla crisi economica che attanaglia in particolare l’Italia e al caro trasporti, è interessante notare come a livello locale il  turismo in Ogliastra abbia sostanzialmente tenuto dimostrando negli ultimi anni una notevole vitalità segnando infatti un +20% di arrivi nel periodo 2007-2012 contro un calo del turismo in Sardegna a livello regionale dell’8%.

Arrivi 2007 2008 2009 2010 2011 2012
Sardegna 2.330.891 2.379.001 2.447.347 2.384.423 2.250.895 2.138.351
Ogliastra 113.566 123.293 120.927 130.481 133.221 128.292
Fonte: dati 2007-2010 Regione Sardegna, dati 2011-2012 estrapolazione da altre fonti

Ci sembra questo un dato significativo per l’Ogliastra, la tendenza sostanzialmente positiva esprime il potenziale di un territorio ancora poco conosciuto ma che si sta progressivamente conquistando il favore di un turismo forse meno alla moda ma più concreto in termini di apprezzamento per l’ambiente incontaminato, per il relax e per il benessere che l’Ogliastra è in grado di offrire. Anche i volumi assoluti parlano chiaro, l’Ogliastra rappresenta infatti solo il 5% degli arrivi in Sardegna.
Crediamo che questi dati confermino un concreto punto di forza per investire nella nostra terra, comprare casa in Sardegna nel territorio ogliastrino rappresenta un investimento immobiliare di sicuro interesse grazie ai costi ancora contenuti rispetto ad altre zone dell’isola e alle opportunità di rivalutazione e di reddito da locazione turistica garantiti dai margini di crescita di un potenziale turistico ancora in buona parte inespresso, all’interno di un sistema turistico, quello della Sardegna, che rimane in testa alle preferenze degli italiani e continua a guadagnare consensi in tutto il mondo.